I “comandamenti” del property manager: ecco il nostro modus operandi.

Milano, 30 maggio 2018

Cari Amici Associati e Sostenitori,
a beneficio di chi ancora non ci conosce o non ha capito cosa voglia dire esattamente essere un property manager, ecco a voi il nostro modus operandi:

I COMANDAMENTI DEL PROPERTY MANAGER :)))

  1. PROPERTY MANAGER NON SI NASCE, SI DIVENTA Il property manager (professionista dell’ospitalità che gestisce proprietà immobiliari proprie o altrui affittandole per brevi periodi a viaggiatori temporanei nel pieno rispetto della legge) possiede un grande ventaglio di competenze su cui continua a formarsi per seguire un mercato dinamico come quello dello short term: marketing, accoglienza, pricing, revenue management, indicizzazione sui siti, customer care, ottemperanza ad adempimenti fiscali e altro ancora;
  2. IL PROPERTY MANAGER NON È UN ABUSIVO MA UN IMPRENDITORE CHE GENERA UN BUSINESS SANO Il property manager rispetta la legge e paga le tasse (trattiene e versa allo Stato la cedolare, riscuote l’imposta di soggiorno e la gira ai Comuni) e questa azione rispettosa delle norme vigenti vale sia che esso agisca in proprio sia per conto di una società (sua o di altri) e a prescindere dal numero di appartamenti che gestisce;
  3. IL PROPERTY MANAGER VALORIZZA UN IMMOBILE E GARANTISCE UNA RENDITA Il property manager con la sua attività supporta il proprietario di un immobile che sceglie di metterlo a reddito con una rendita costante attraverso le locazioni brevi (perchè ha bisogno di una seconda entrata nella stragrande maggioranza dei casi, perchè non copre le spese ordinarie e la tassazione sulla seconda casa ecc) ma non sa come fare (non parla inglese, non ha tempo, magari vive altrove ecc); i proprietari di casa temono l’affitto tradizionale per via di inquilini morosi e sfratti esecutivi che rimangono lettera morta e sono decisamente soddisfatti quando i property managers valorizzano i loro immobili grazie all’home staging;
  4. IL PROPERTY MANAGER È BUFALA FREE E RAPPRESENTA UNA GARANZIA PER IL VIAGGIATORE CONTEMPORANEO Il property manager con la sua attività supporta anche il viaggiatore che affidandosi ad un professionista si mette al riparo da truffe e bufale on ed off line e può anche decidere di visitare borghi e centri minori (quindi non solo le Top Destinations) che un property manager è in grado di far conoscere anche all’estero e che diversamente resterebbero tagliati fuori dalle rotte turistiche tradizionali e non solo;
  5. IL PROPERTY MANAGER NON LAVORA CON IL TURISMO MORDI E FUGGI MA CON QUELLO DI QUALITÀ Il property manager non lavora con il turismo mordi e fuggi perchè privilegia il turismo di qualità: chi si affida ad un professionista per organizzare il proprio soggiorno ha esigenze ed aspettative alte ed è disposto a spendere per servizi di livello. Ad es. i viaggiatori che a Firenze scelgono le strutture gestite da Associati a Property Managers Italia sono per l’80% stranieri con una capacità di spesa medio alta (la media del costo a notte per immobile è di circa 160 euro), solitamente si fermano almeno una settimana ed esplorano il bellissimo territorio che circonda la Città grazie al marketing territoriale che, a costo zero per il Comune, fanno ogni giorno i nostri property managers;
  6. IL PROPERTY MANAGER CREA INDOTTO E FAVORISCE L’OCCUPAZIONE Il property manager con l’attività che porta avanti contribuisce al rilancio delle economie locali dando vita, grazie allo short term gestito in maniera professionale, ad un indotto che crea posti di lavoro veri (dagli chef a domicilio ai driver) e tiene in vita le attività artigianali locali (dalle osterie alle botteghe di prodotti tipici). Inoltre promuove la valorizzazione del patrimonio immobiliare ed architettonico esistente senza spazi per nuove cementificazioni. Soggiornare in una casa vuol dire automaticamente cercare una serie di servizi fuori dalla casa stessa (e avere voglia di farlo).
  7. IL PROPERTY MANAGER NON SPECULA E NON DESERTIFICA Il property manager non è uno speculatore che causa l’aumento dei prezzi delle locazioni tradizionali o gli sfratti dei residenti dei centri storici, ma è un imprenditore che sceglie di vivere della sua terra valorizzandola a livello internazionale grazie ad un modus operandi che trasforma la tradizionale cultura dell’accoglienza tutta italiana in turismo 4.0. Se i residenti abbandonano i centri storici e cercano altrove una qualità della vita soddisfacente con servizi adeguati bisogna chiederne conto agli amministratori locali e alle loro politiche dissennate portate avanti da decenni.
  8. SE DIETRO AD UN PROPERTY MANAGER C’È UN GRANDE GRUPPO È UNA GARANZIA ULTERIORE DI SERIETÀ, NON IL CONTRARIO Se il property manager anziché lavorare da solo o con la propria società lavora per un grande gruppo immobiliare nulla cambia rispetto a quanto detto finora. Le tasse si pagano e agli adempimenti si adempie. Casomai è il privato che spesso per mancanza di informazioni o incapacità di rispettare le diverse normative infrange la legge e/o evade, pur senza volerlo. Ed è per questo che sempre più privati si rivolgono ai property managers. In cambio di una percentuale non hanno più preoccupazioni e a fine mese si trovano con un’entrata in più. Mica male no?

 

 

Nelle immagini Apartments De Castilla, Milan, Italy – Italianway

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