Compravendita di immobili in aumento in tutta Italia! Ecco perché…

Buongiorno amici property managers e bentornati sulla nostra pagina per il consueto appuntamento informativo!

La scorsa settimana vi abbiamo parlato del mercato immobiliare siciliano che sta vivendo una fase di decisa espansione, oggi invece osserveremo come stanno andando le cose per il mercato delle abitazioni turistiche a più ampio raggio, ovvero su tutta la Penisola.

A quanto pare, per il mercato delle case vacanza gli affari stanno andando a gonfie vele!

Secondo i dati ricavati dall’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2019 – di Fimaa/Confcommercio – i flussi turistici hanno registrato nel 2018 un forte incremento rispetto all’anno precedente e la tendenza sarebbe confermata da un’ulteriore crescita per l’anno in corso. Questo fenomeno sta letteralmente trainando il mercato immobiliare di riferimento.

Il dato è confermato dall’aumento delle transazioni che nel 2018 è stato del 6,1%: una crescita notevole rispetto al +3,5% del 2017. Analizzando le vendite e gli affitti, è emerso che l’incremento nelle località di mare è stato del 6,4%, in quelle di montagna del 4% ed in quelle di lago del 7%.

Secondo la Società di Studi Economici Nomisma, ha contribuito in maniera decisiva a questa crescita la diminuzione dei valori di mercato degli immobili in questione.

Nel 2018, infatti, si è registrato il -1,8% dei prezzi di vendita che si va ad aggiungere al -2,5% del 2017. Tradotto: il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia è stato di 2.134 euro a metro quadrato commerciale.

Ma andiamo a vedere nello specifico in quali regioni questa diminuzione dei prezzi è stata più importante.

Da un punto di vista generale – che tiene cioè conto di tutte le località – il calo più vistoso si è registrato nel Lazio, che ha visto una flessione pari al -3,5%, seguito dalla Liguria (-3,1%). Valle d’Aosta, Toscana, Molise e Campania hanno invece riportato un calo dei prezzi pari al -2,5%.

Focalizzandoci sulla tipologia delle località, quelle marine hanno riscontrato le decrescite maggiori – anche qui -3,5% per il Lazio e -3,1% per la Liguria. Più contenuti i cali nelle località montane o lacustri, in cui le diminuzioni più consistenti sono state registrate in Valle d’Aosta (-2,5%).

Voce fuori dal coro è il Friuli Venezia Giulia che ha sorprendentemente rilevato un innalzamento dei prezzi di compravendita: +1,5% generale che diventa +1,7% se consideriamo le località di montagna e di lago.

Concentrandoci sulle località in cui i prezzi di compravendita sono più alti, troviamo Capri in vetta alla classifica: per acquistare un immobile sull’Isola dei faraglioni sono necessari mediamente 12.700 euro a metro quadrato.

Completando questa speciale graduatoria troviamo Forte dei Marmi al secondo posto, con un costo medio di 12.600 euro a metro quadrato, e Madonna di Campiglio sul gradino più basso del podio, dove i prezzi si aggirano sui 12.400 euro a metro quadrato.

Dopo molti anni, abbandona il primo posto Santa Margherita Ligure, che paga il calo generalizzato in tutta la regione Liguria scendendo in quarta posizione.

Insomma, con i prezzi in discesa ed i costi dei finanziamenti ai minimi storici grazie a dei tassi d’interesse bassissimi, investire in una casa vacanze non è mai stato così conveniente e l’incremento di questo segmento del settore turistico (+1,3%), di riflesso alla crescita del flusso dei villeggianti, sta a testimoniarlo.

E noi property managers, non ci faremo di certo sfuggire le occasioni!

A presto e buon fine settimana.

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