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FISCO/LOCAZIONI BREVI: DEROGHE? PROROGHE? C’È SOLO UNA STRADA, PAGARE MENO E PAGARE TUTTI!

Milano, 10 agosto 2017

In questi giorni sono usciti diversi articoli sulla stampa con la notizia di un “accordo” tra l’Agenzia delle Entrate e gli agenti immobiliari della Fiaip così come circolano già da un po’, tra gli addetti ai lavori, anche i rumors secondo cui Ministero dell’Economia ed Agenzia delle Entrate sarebbero pronti a concedere più tempo ai portali on line per adeguarsi al nuovo regime fiscale. E c’è anche chi ha chiesto espressamente di modificare tout court le nuove misure varate con la manovrina sempre a vantaggio dei portali.

Il quotidiano Italia Oggi ad esempio il 4 agosto ha pubblicato un pezzo su un accordo (annunciato per altro unilateralmente dalla Fiaip) secondo cui gli agenti immobiliari, impugnando lo Stato del Contribuente, avrebbero ottenuto una proroga sui versamenti previsti dal nuovo regime fiscale sulle locazioni brevi varato con la manovrina che è legge a tutti gli effetti. Leggi qui l’articolo completo di Italia Oggi del 4 agosto 2017.

Nel frattempo ci chiediamo: visto che si avvicina il 16 agosto, data in cui noi property managers verseremo allo Stato quanto trattenuto da quando è entrata in vigore la legge, cosa faranno i portali?

È sempre Italia Oggi ad anticipare quel che accadrà, con un articolo del primo agosto intitolato “AAA proroga cercasi” in cui si spiega come i tre principali portali di intermediazione immobiliare online (Airbnb, Booking e Homeaway) puntino ad una modifica delle norme recentemente entrate in vigore attraverso la legge di bilancio che il Governo varerà in autunno…Leggi qui l’articolo completo di Italia Oggi del 1 agosto 2017.

Qual è il rischio? “Un passo indietro che limiterebbe di molto l’efficacia delle nuove norme nel combattere l’evasione”, scrive il 5 agosto il quotidiano La Repubblica. Ed è un punto di vista che noi condividiamo. Leggi qui l’articolo completo de La Repubblica del 5 agosto 2017.

Ma allora di fronte a proroghe, deroghe, stralci, modifiche ipotizzate nella legge di bilancio, non sarebbe il caso che la legge entrata in vigore fosse rispettata da tutti e che le imposte dovute venissero versate allo Stato, confidando in un ritorno di investimenti nel comparto turismo che ci riguarda così da vicino?

“FATTA LA LEGGE TROVATO L’INGANNO”?
In molti in queste ore sembrano accreditare “la filosofia” che questo vecchio adagio ripropone ma noi no.

Come è giusto che sia, noi stiamo ai fatti e ci atteniamo a quel che la legge in vigore prescrive; non inseguiamo indiscrezioni o ipotesi varie perché su temi così delicati non ci si può affidare all’improvvisazione.

Del resto è sotto gli occhi di tutti che le motivazioni addotte dai vari protagonisti di questa storia per non ottemperare alle nuove norme (difficoltà tecnologiche e costi esorbitanti per formare figure capaci di attuare le nuove norme) siano quanto meno discutibili (tanto per dirne una il Codice del Contribuente avrebbe dovuto contare i 60 gg dall’entrata in vigore della legge ovvero dal 1 giugno e non da date successive).

Opinione diffusa quindi è che si sia cercata e, a quanto pare, trovata una via per rimandare l’applicazione di quanto previsto dal nuovo regime fiscale.

LA POSIZIONE DI PROPERTY MANAGERS ITALIA
Dopo l’estate sarà ancora più palese la contrapposizione plastica tra due modi di concepire la professione che facciamo e confrontarsi con le Istituzioni: da un lato chi vorrà ridurre il deficit italiano (come Property Managers Italia), semplificando il metodo di pagamento di tributi già dovuti a vantaggio dei cittadini rispettosi delle norme, e che tra l’altro chiedono da tempo regole chiare, semplici e uguali per tutti (sul principio del “paghiamo tutti ma paghiamo meno”); dall’altro chi oggi si trova in una posizione di privilegio data dalla mancanza di controlli o prelievi forzosi a monte che però forse non durerà per sempre.

Pur ritenendo le misura varate dal Legislatore sicuramente migliorabili ma nei suoi principi base comunque altamente meritevoli (argine all’evasione fiscale e contrasto al sommerso a vantaggio non solo delle casse dello Stato ma della qualità del Turismo in Italia) Property Managers Italia le ha attuate e continuerà a farlo.

Stiamo lavorando affinché le autorità preposte accolgano i nostri suggerimenti migliorativi da addetti ai lavori ma questo non ci esime dall’applicare la legge, a differenza di altri operatori che, alimentando l’incertezza e senza fornire spiegazioni ufficiali, gettano nel panico migliaia di proprietari che vogliono solo mettere a reddito i loro immobili con le locazioni brevi nel pieno rispetto della legge.

La battaglia per difendere e sostenere l’ospitalità residenziale legale non è finita.

Grazie per il tuo sostegno!

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