NADEF: LE RICHIESTE DI PROPERTY MANAGERS ITALIA AL GOVERNO

Oggi l’Associazione Property Managers Italia ha trasmesso al Presidente Giuseppe Conte e al Governo un appello in occasione della presentazione della NADEF. Oltre a ribadire le nostre richieste per un settore turistico libero, equo e competitivo, abbiamo colto l’occasione per indicare misure di equità fiscale e chiedere stabilità politica e fiscale.

Stefano Bettanin, Presidente Property Managers Italia: “la presentazione della NADEF rappresenta l’avvio dell’attività governativa a livello di politica economica e fiscale, ed è quindi l’occasione per manifestare alla politica le esigenze e aspirazioni della nostra categoria. L’ottimismo che dedichiamo ogni giorno alla nostra attività ci spinge a credere che le nostre parole verranno ascoltate”.

Sergio Lombardi, Esperto Fiscale Property Managers Italia: “Come professionista, non mi aspetto aiuti, sussidi o generosità dallo Stato, quanto invece regole chiare e ragionevoli, per poter operare serenamente sul mercato. Allo stesso modo, i Property Managers, che fondano il loro successo sull’impegno e sulla qualità, invocano stabilità, manifestandolo in ogni contatto con l’Associazione, e abbiamo ritenuto di trasmettere alle Istituzioni il loro messaggio. Effettivamente, la situazione è preoccupante, come evidenziato dai dati Istat sulla fiducia delle imprese e dall’indice di instabilità politica (vedi tabelle), ma lavorando tutti insieme al Governo, le cose potrebbero cambiare: l’Italia ha risorse produttive enormi e il nostro turismo è fra i settori con il potenziale più elevato”.

Di seguito, l’appello inviato oggi da Property Managers Italia al Governo

PROPERTY MANAGERS ITALIA: APPELLO PER LA STABILITA’ FISCALE

Prof. Avv. Giuseppe Conte Presidente Consiglio dei Ministri

On. Prof. Roberto Gualtieri Ministro Economia

On. Dario Franceschini Ministro dei Beni Culturali e del Turismo

Sen. Stefano Patuanelli Ministro Sviluppo Economico

On. Lorenza Bonaccorsi Sottosegretario al Turismo MIBACT

Gruppi Parlamentari Camera e Senato

Commissioni Parlamentari in elenco

Agenzie di Stampa

Lista completa destinatari in allegato

Egregio Presidente Conte,

In nome del più puro spirito di condivisione e di rappresentanza, e cogliendo la volontà di collaborazione con i cittadini e le parti sociali da lei manifestata in occasione del suo discorso di insediamento a giugno 2018, la consideriamo anche il “nostro” avvocato e le rivolgiamo con rispetto le nostre opinioni e richieste.

In occasione della presentazione della NADEF – Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, e della imminente Legge di Bilancio, l’Associazione Property Managers Italia, in rappresentanza degli operatori del settore dell’ospitalità residenziale legale e sicura in Italia (150 imprenditori associati), e dei proprietari dei circa 22mila appartamenti gestiti,

LE COMUNICA

La grande incertezza attuale per le imprese italiane ed in particolare per gli imprenditori dell’ospitalità, che deriva dalla instabilità fiscale contemporanea delle più comuni imposte. Sono infatti attualmente in fase di modifica tutte le principali imposte dirette (Irpef, Cedolare secca), indirette (Iva), patrimoniali (Imu e Tasi) e, a livello attuativo, anche i tributi locali (Tari e Imposta/Contributo di Soggiorno). 

Nel precario quadro economico ed istituzionale, ogni notizia di riforma terrorizza gli operatori, toglie fiducia ai contribuenti. Queste sono le riforme di cui non abbiamo bisogno. Comprendiamo il peso che ha l’Iva in bilancio e le difficoltà di sterilizzarne l’aumento, ma il principale effetto dei continui e repentini cambi di regole è quello di terrorizzare gli imprenditori e i contribuenti tutti.

L’Associazione che rappresentiamo non ha mai promesso miracoli ai suoi associati, nè ha mai richiesto alla politica miracoli, ma si è sempre schierata dalla parte della legalità e delle regole, invocando che vengano seguite da tutti gli operatori del settore dell’home sharing. Allo stesso modo, non le chiediamo miracoli o irrealizzabili riforme, ma solo stabilità, quantomeno normativa.

Come lei, riteniamo che il nuovo Governo da lei presieduto, sia un’occasione di crescita per l’Italia e in tale direzione le manifestiamo il nostro augurio.

INSTABILITA’ POLITICA

Auspichiamo stabilità di Governo e riconosciamo i suoi grandi sforzi verso l’unità nazionale e la governabilità. Va purtroppo menzionato il dato appena raggiunto dall’Italia, che è recentemente tornata ad essere (non certo per sua responsabilità) il Paese occidentale con il maggior numero di governi nel dopoguerra (fonte: Economic Policy Uncertainty Index). 

Il tasso di fiducia da parte delle imprese, secondo i dati Istat di settembre 2019, è tornato al valore più basso degli ultimi quattro anni. Per la cronaca, la massima fiducia nello stesso periodo di quattro anni era stata manifestata dalle imprese italiane in occasione delle elezioni 2018, momento di grande potenzialità politica. Come allora, oggi noi riponiamo nuovamente grandi speranze in lei e confidiamo voglia tener conto delle nostre indicazioni, maturate durante la nostra instancabile attività imprenditoriale ed associativa.

INSTABILITA’ FISCALE

Già nel 2010 Stefano Micossi, Direttore Generale di Assonime, attribuiva all’instabilità fiscale uno stimolo negativo per le imprese, concludendo che l’estrema mutevolezza del sistema fiscale “genera tra imprese e investitori veri e propri timori di confisca per l’imprevedibilità delle pretese fiscali”. Suo anche il termine di “turbolenza fiscale”, che sembra, quasi dieci anni dopo, calzante alla attuale situazione, in cui non appare esserci alcuna certezza circa le imposte che subiremo nel 2020.

E’ proprio di queste ore un analogo commento, da parte di Dario Stevanato, avvocato e professore ordinario di diritto tributario all’Università di Trieste: “Molti ritengono che il continuo cambiamento delle regole fiscali sia deleterio per chiunque intraprenda un’attività economica, che dovrebbe poter contare su un quadro normativo stabile, in modo da pianificare le proprie scelte di investimento in un orizzonte temporale medio-lungo. In materia di tasse, del resto, vale la massima “an old tax is a good tax”, che esprime appunto l’esigenza di non modificare, per quanto possibile, i meccanismi della tassazione e i tipi impositivi, cui contribuenti e Amministrazione finanziaria sono abituati. Ogni cambiamento comporta dei costi, e qui vi è in gioco anche la tutela dell’affidamento che sconsiglia continui cambiamenti nei modelli impositivi”. D’altronde, anche in matematica, al crescere delle variabili, la soluzione diviene infinitamente più difficile da raggiungere.

Entrando nel merito, indichiamo di seguito le richieste dell’Associazione Property Managers Italia circa le diverse imposte delle quali si sta considerando la modifica nelle ultime settimane e sui principali temi del comparto turistico.

Iva: no ad ogni aumento dell’Iva, ed in particolare sull’aliquota del settore alberghi, che colpirebbe anche le strutture extra-alberghiere imprenditoriali. No a misure depressive.

Flat Tax: no alla regressione al tetto dei 30.000 euro per il regime forfettario, sì all’estensione fino ai 100.000 euro di reddito, se sostenibile.

Nuova Imu: no a complicazioni di calcolo e aggravi. Si alla diminuzione delle aliquote e agli F24 precompilati.

Cedolare secca 10% canone concordato: attualmente la misura temporanea è rinnovata solo fino al 31/12/2019. Ne chiediamo la stabilizzazione definitiva.

Incentivi per i pagamenti elettronici: sì, senza penalizzare i pagamenti in contanti con misure di austerity che hanno l’unico effetto di deprimere i consumi.

Crack Thomas Cook – fondi per alberghi e affittacamere: sì ad aiuti alle strutture ricettive italiane coinvolte, se non già indennizzate dai preposti fondi britannici ATOL e CAA, che dovrebbero già coprire integralmente i debiti del tour operator fallito.

Stop ad elargizioni a pioggia e a misure populiste, che hanno l’unico effetto di ridurre le risorse da dedicare alle attività produttive e ai servizi pubblici. 

Riforma del settore turistico: confermiamo il nostro appoggio alla riforma da lei avviata, che ci auguriamo trovi presto compimento ed attuazione.

Criteri di imprenditorialità per le locazioni turistiche: auspichiamo che vengano individuati criteri equi, che non deprimano la libera iniziativa, prevengano contenzioso e consentano ai proprietari e agli operatori la destinazione produttiva dei loro immobili.

Sensibilità verso il settore extra-alberghiero: le chiediamo particolare attenzione verso il settore extra-alberghiero, di origine recentissima, ma che rappresenta già la maggioranza di posti letto in Italia. Il settore extra-alberghiero produce ricchezza e indotto, e rappresenta milioni di elettori. Come artigianato e industria sono fra loro differenti, alberghiero ed extra-alberghiero differiscono nelle aspettative dell’ospite, come nei mezzi produttivi e nella dimensione. Un legislatore attento ed evoluto non può non tener conto di questo o parteggiare per una sola delle categorie di operatori turistici.

Formazione: in molte regioni, non esistono nel repertorio formativo le figure professionali tipiche del settore extra-alberghiero. La nostra Associazione è a disposizione delle istituzioni per fornire la sua esperienza diretta, individuare profili professionali e concorrere a fornire formazione professionalizzante.

Informazione: allo stesso modo, Property Managers Italia è pronta a fornire il suo know-how specifico, per intraprendere con le amministrazioni locali campagne informative sulla compliance amministrativa e delle imposte di soggiorno, a vantaggio di operatori, enti pubblici e infine della legalità.

Codice Identificativo: come già dichiarato in precedenza, l’Associazione ritiene che il codice possa essere un efficace strumento di contrasto ad abusivismo ed evasione fiscale.

Incrocio dei dati: riteniamo che l’incrocio possa essere efficace solo se l’attuale base dati di Alloggiati Web, che include solo circa 200mila strutture, verrà estesa alla maggioranza delle strutture, e in merito le anticipiamo una  nostra proposta in merito, che potrebbe anche essere l’occasione per discutere dei temi accennati in questo documento.

Portale Unico: come ipotizzato già a dicembre 2018 dal nostro Esperto Fiscale, suggeriamo la semplificazione degli adempimenti per il settore extra-alberghiero attraverso un unico portale. Analoga richiesta è stata posta più recentemente da altre associazioni, fra cui Confedilizia in occasione dell’audizione del 28 maggio.

Quadro regolatorio: riteniamo che il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni sia imprescindibile per la realizzazione delle riforme nel settore del Turismo, come già descritto efficacemente dal Servizio Studi della Camera dei Deputati nel Dossier n° 133 – Schede di lettura del ddl C. 1698.

Concertazione: auspichiamo un maggiore coinvolgimento nei temi relativi alle nostre attività e siamo fin d’ora a sua completa disposizione.

Milano, 30 settembre 2019

I firmatari di questo appello:

Avv. Stefano Bettanin – Presidente Ass. Property Managers Italia

Dott. Sergio Lombardi – Esperto Fiscale Ass. Property Managers Italia

Associazione Property Managers Italia

Via Carlo de Cristoforis 2

20124 Milano

http://www.propertymanagersitalia.it/ 

[email protected] 

[email protected]

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