Turismo: Pm Italia, 2017 anno record per extra-alberghiero

(ANSA) – ROMA, 28 NOV – “I numeri diffusi dall’Istat che indicano il 2017 come anno record per gli esercizi extra-alberghieri con 145,5 milioni di presenze (+7,5% sul 2016) e 29,4 milioni di arrivi (+10,2%) sono assolutamente in linea con la tendenza che registriamo sul campo ogni giorno e rispecchiano anche il trend dell’anno in corso”. Lo sottolinea una nota dell’Associazione nazionale Property Managers Italia che rappresenta gli imprenditori delle locazioni brevi. “Si tratta di un settore in fortissima crescita che costituisce una risorsa fondamentale per il nostro Paese, e anche per questo auspichiamo che il Legislatore, percependo la reale portata del vacation rental in ambito economico e sociale, lo disciplini in positivo, coinvolgendoci, con regole semplici, chiare, uguali in tutto il Paese e applicabili a tutti gli operatori e non con ulteriori adempimenti inutili”, prosegue la nota. “Secondo le ultime rilevazioni statistiche internazionali – spiega Property management – ci dicono che in Italia sono circa un milione e 200mila gli immobili messi sul mercato destinati allo short term e grazie al lavoro della nostra Associazione, che ha un focus particolare sulla formazione e che da due anni accompagna gli operatori supportandoli nel pieno rispetto delle normative fiscali esistenti e di tutti gli adempimenti burocratici, sono sempre di piu’ quanti optano per un upgrade e passano ad una gestione professionale degli immobili. Si tratta infatti di un nuovo mercato in cui si ha successo se si possiedono le adeguate competenze ed in cui non c’e’ spazio per chi si improvvisa gestore”. “Si tratta – spiegano ancora da Pm Italia – di segmenti di mercato completamente diversi” rispetto a quelli trattati dagli alberghi che i dati Istat non fotografano in crisi: “se e’ vero che il 2017 e’ stato un anno record per l’extra-alberghiero, anche per gli albergatori e’ andata bene: 275,1 milioni di presenze e 93,8 milioni gli arrivi, rispettivamente +2,8% e +3,9% sull’anno precedente. Da sottolineare pero’ – conclude Property manager – che mentre in media la permanenza nelle strutture extra alberghiere e’ stata di 4,9 notti, quella negli alberghi si e’ fermata a 2,9 notti” dimostrando che lo short term non e’ “un turismo mordi e fuggi”.(ANSA).