FISCO, AFFITTI BREVI: PM ITALIA PRONTA A DARE SEGUITO ALLE NUOVE NORME. E GLI ALTRI?

FISCO/AFFITTI BREVI, PROPERTY MANAGERS ITALIA: D-DAY DEL 17 LUGLIO? PRONTI A PAGARE LE TASSE ED ESEGUIRE LA NORMA; E GLI ALTRI?

E’ fatta di luci e ombre l’analisi di Property Managers Italia (www.propertymanagersitalia.it), l’associazione nazionale di categoria dei professionisti delle locazioni brevi e della ricettività extra-alberghiera, sui provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate sull’obbligo di trasmissione dati e sulla scadenza del 17 luglio (in cui secondo le nuove norme i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, dovranno versare al fisco il 21% dei quanto incassato sulla locazione).

“L’Agenzia delle Entrate parla chiaro – commenta Stefano Bettanin, presidente di PM Italia – e dice che sono obbligati a comunicare i dati relativi al locatore, all’immobile, alla durata del contratto e agli importi percepiti tutti coloro che esercitano attività di intermediazione immobiliare e che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da affittare.

E’ un duro colpo per gli abusivi degli affitti brevi ed un gol nell’ottica della lotta all’evasione fiscale e noi come associazione nazionale siamo pronti a fare la nostra parte. Tuttavia auspichiamo che quanto prima l’obbligo di comunicazione ricorra su base mensile (come di fatto avviene per il pagamento della cedolare secca) e non l’anno successivo (come attualmente previsto), proprio per permettere alla Pubblica Autorità preposta di verificare costantemente e soprattutto non creare dei differenti trattamenti fra chi di fatto fa da sostituto d’imposta processando i pagamenti – con tutti gli oneri del caso – e chi invece mette in contatto Proprietario e Ospite ”.

“In vista del D-Day del 17 luglio, noi come property managers siamo pronti ad eseguire la norma, dal primo giugno abbiamo trattenuto la cedolare secca e siamo pronti a girarla al fisco come prevede la legge. Ma ci chiediamo: e gli altri? Quelli che non hanno trattenuto gli importi dovuti cosa verseranno? Come farà lo Stato a recuperare questi mancati introiti? L’intenzione del legislatore era sicuramente quella di ristabilire il principio della libera concorrenza ma ancora una volta i pesci grossi potrebbero scappare dalla rete”.

“Inoltre – conclude Bettanin – auspichiamo che quanto prima vengano stabilite anche le modalità applicative della Tassa di Soggiorno, altra importante novità introdotta dalla nuova legge, che permetterebbe a tanti Comuni di beneficiarne a vantaggio della collettività, ma nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate non ve ne è traccia. Speriamo che non sia un’occasione mancata, che porterebbe sicuramente degli scompensi o per lo meno mancati introiti alle Amministrazioni Locali che volessero beneficiarne”.Per saperne di più leggi l’articolo di Repubblica.

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