Tassa di soggiorno e regolamentazione delle locazioni turistiche a breve termine: aggiornamenti importanti

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Oggi affronteremo due argomenti di estrema attualità che negli ultimi mesi abbiamo seguito con interesse, ovvero quelli relativi alla tassa di soggiorno e alla regolamentazione delle locazioni turistiche a breve termine, e lo faremo prendendo in esame gli accadimenti che hanno caratterizzato il comune di Firenze negli ultimi giorni.

A Palazzo Vecchio, infatti, le questioni sono scottanti. Per quanto riguarda la tassa di soggiorno, la situazione è paradossale: se da un lato, infatti, il sindaco Dario Nardella derubrica la faccenda definendola “marginale”, dall’altro i sindacati di settore – Confesercenti Firenze, Federalberghi e Confindustria Firenze sono di un avviso diametralmente opposto.

Nardella, sostiene che si tratti “di una rimodulazione che non danneggia il settore turistico alberghiero, anche perché i numeri sono in continua crescita”, ricordando “che gli introiti dell’imposta di soggiorno sono vincolati, la legge infatti impone all’amministrazione di re-investire le risorse per rendere la città più accogliente e più efficiente, penso al decoro urbano, i beni culturali, il trasporto pubblico e la pulizia della città. Questa operazione, quindi, non serve per ripianare buchi di bilancio ma per potenziare l’offerta dei servizi”.

I sindacati, al contrario, si dicono “consapevoli che la scelta dell’Amministrazione sia finalizzata a individuare risorse da investire per migliorare la qualità della nostra città”, ma al contempo molto preoccupati dal fatto che una modifica della tassa “ricadrebbe soprattutto sulle strutture ricettive di fascia più bassa, come gli hotel a una e due stelle e le piccole strutture ricettive extralberghiere che vedrebbero un aumento dellimposta di un euro a persona per notte” senza considerare “il problema dei rapporti con i tour operator che hanno già acquistato i pacchetti viaggio per i prossimi mesi”.

Il primo cittadino prova a dirimere la questione appellandosi al Ministro del turismo, per ottenere una legge uniforme in merito che equipari l’importo di tale imposta su scala nazionale: “Appena mi incontrerò con Franceschini, toccherò questo come primo argomento, perché ritengo giusto che l’imposta di soggiorno sia omogenea per tutte le città d’arte d’Italia”.

Attendiamo sviluppi…

La seconda problematica che l’amministrazione gigliata sta affrontando è quella riguardante le locazioni turistiche brevi. A tal proposito, sempre Nardella, afferma: “Stiamo portando avanti una battaglia vera e concreta sul fronte delle locazioni turistiche brevi”, concludendo che il comune di Firenze “sarà in prima linea nel chiedere al Parlamento e al governo una norma per consentire ai sindaci di governare un fenomeno che non solo rischia di svuotare i centri storici, ma danneggia anche le imprese del mondo del turismo. Una norma analoga a quella che abbiamo in altri Paesi, come la Francia, la Spagna e l’Olanda”.

Anche i sindacati sono intervenuti sull’argomento, commentando: “Abbiamo sollecitato unulteriore riflessione sulle conseguenze, e avanzato una serie di criticità, non ultima la situazione del settore che risente di una congiuntura non estremamente favorevole e di una concorrenza sleale da parte di chi opera senza alcuna trasparenza”.

Le associazioni sono inoltre espresse accogliendo favorevolmente l’idea di una tassa di scopo, ipotizzata dal sindaco, da destinare “al miglioramento della qualità urbana” ed a “favorire con strumenti di premialità coloro che scelgono di soggiornare nella nostra città. Questo rappresenterebbe un valore aggiunto per il nostro sistema turismo, creando maggiori ricadute sul territorio. Un vero e proprio benefit che valorizzi e coinvolga lospite, rendendolo cittadino consapevole” a patto che “questo significhi mandare in archivio la tassa di soggiorno. E’ un provvedimento meritevole di discussione perché potrebbe generare anche maggiori risorse e coinvolgerebbe tutte le categorie e non solo il turismo come avviene con l’attuale formula, anche se dei turisti a beneficiare è l’intera città”.

Firenze farà scuola a tutte le realtà turistiche che fanno dell’Italia un posto unico al mondo o tutto si risolverà in una bolla di sapone?

Lo scopriremo presto… quindi, continuate a seguirci!

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