Tassa di soggiorno: Italia e Europa a confronto.

Pagare le tasse è senza dubbio una prassi antipatica per tutti noi, ma ne riconosciamo la necessità e l’importanza per il corretto funzionamento di uno Stato che vuole dirsi civile e quindi procediamo ad adempiere i nostri doveri fiscali senza fare troppe storie.

Tuttavia, ci sono delle tasse che risultano davvero odiose a tutti gli essere umani e tra queste un posto di assoluto rilievo spetta a lei, la nemica di tutti i viaggiatori: signore e signori, siamo lieti di presentarvi “La tassa di soggiorno”!

Quante volte in hotel la receptionist ci ha ricordato di quella cifra da corrispondere alla struttura che ci ha ospitato? Cifra che noi non avevamo minimamente considerato…

Ebbene, il motore di ricerca Liligo si è occupato di effettuare uno studio – ripreso da hosteltour.com – per disegnare una mappa europea di questa “tassa del turista”.

Andiamo ad analizzare i risultati che sono venuti fuori per quanto riguarda 5 nazioni europee: Italia, Francia, Spagna, Germania ed Olanda.

ITALIA

I prezzi della tassa variano di città in città, si passa infatti da una cifra compresa tra gli 1 ed i 3 euro per notte delle località più piccole – come Siracusa, Sorrento o Arezzo – a cifre più alte, comprese tra i 4 ed i 7 euro, per le città d’arte più grandi e famose – come Roma, Venezia, Firenze e Milano.

FRANCIA

I nostri cugini d’oltralpe hanno prezzi più bassi, che variano comunque di città in città: Parigi, sorprendentemente non è la più cara, con un’imposta che si attesta tra gli 0,75 ed i 2,20 euro per notte; va peggio a Lione dove la cifra è compresa tra 1,65 e 3,20 euro; più rischiosa è Nizza, con un prezzo che varia da 0,60 a 4 euro.

SPAGNA

Diversa la situazione riguardante la Spagna. Gli iberici, infatti, impongono il pagamento della tassa solo per alcune località, ovvero per le Baleari e la Catalogna: senza dubbio le mete più turistiche.

Nel primo caso – Maiorca, Minorca ed Ibiza – le tariffe sono comprese tra 1 e 4 euro, a seconda del tipo di struttura ricettiva. In Catalogna, invece, e nello specifico a Barcellona, la tassa da pagare ammonta ad una cifra compresa tra 1,10 e 2,25 euro. Molto simili i prezzi di Girona, compresi tra 0,90 e 2,25 euro.

GERMANIA

In Germania, ogni Stato federale ha le sue leggi in merito: si passa dal 5% del costo totale del pernottamento in vigore a Berlino e Colonia, ad un prezzo fisso compreso tra gli 0,5 ed i 4 euro di Amburgo.

OLANDA

In Olanda riscontriamo forse la situazione più sconveniente per i turisti: si va dal 7% del costo totale del pernottamento applicato ad Amsterdam – in rialzo del 2% rispetto allo scorso anno – al 3,5% di Eindhoven ed al 4,5% di Rotterdam.

Che dire, non resta che adeguarci!

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