BTO11: PROPERTY MANAGERS ITALIA PRESENTE

Milano, 20 marzo 2019

Oggi a Firenze al BTO11, l’evento SMART per il turismo e l’innovazione, Property Managers Italia è stata protagonista di una panel in cui si è discusso del rapporto tra professione e tecnologia e di come, sempre di più, l’utilizzo delle innovazioni tecnologiche faccia la differenza tra i property managers di ultima generazione, chiamiamoli così, che vogliono continuare a crescere, essere sempre più competitivi e gestire un volume di immobili significativo, e quanti invece si accontentano di rimanere “piccoli”.

Ci siamo accorti – ha spiegato Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia – che da un property manager che iniziava, anche in maniera amatoriale, a fare questo tipo di attività, ora con il passare del tempo, con l’utilizzo delle tecnologie sempre più affinate, con la necessità anche di avere delle specializzazioni diciamo sempre più pertinenti per un settore difficile tra cui marketing, revenue e tecnologia in generale, è richiesta una serie di skills che hanno fatto sì che nel corso di questo periodo ci sia stata una profonda professionalizzazione di questa categoria”.

Si tratta di un mercato in continua crescita (Property Managers Italia rappresenta circa 200 realtà di property management che gestiscono circa 25000 fra ville, appartamenti e unità abitative) che lavora con il prezioso patrimonio delle seconde case degli italiani e che necessita sempre di più di una formazione specialistica: “I property managers hanno necessità di formarsi per poter offrire un servizio sempre migliore, per attrarre sempre più ospiti con la consapevolezza che, rispetto all’hotellerie classica, la lancetta si sta sempre più spostando verso il vacation rental” ha detto ancora Stefano Bettanin sottolineando come permangano delle criticità nel settore contro cui l’Associazione si batte ogni giorno.

Purtroppo nel nostro Paese abbiamo un sistema di leggi molto frammentato, ogni Regione ragiona a modo suo, lo Stato cerca di disciplinare determinati settori e i Comuni disciplinano tasse di soggiorno e altro. Noi ci battiamo per avere una normativa che sia semplice, chiara ed omogenea e che ci permetta di lavorare, come in tanti altri Paesi, in una maniera uniforme”.

Quanto la tecnologia impatta sul vacation rental? La tecnologia può supportare in maniera determinante il property managercon sistemi di marketing, di channel management e PMS, nonché con sistemi di smart locker: immaginate una sorta di hotel diffuso, perché questo fa di base il property manager, su città che a volte sono metropolitane, Milano, Firenze, Venezia, Roma, quindi immaginate le difficoltà nel coordinare queste risorse. Ovviamente nel momento in cui la tecnologia viene a supporto e permette da remoto di aprire le porte, di adempiere a tutte le attività che sono da fare con il passaggio dei dati, trasmissione alla Questura etc, ci sarà sicuramente un grossissimo risparmio di tempo”.

Conoscere gli adempimenti che bisogna rispettare per operare legalmente è parte integrante del nostro lavoro – ha concluso Stefano Bettanin – come lo è anche utilizzare la tecnologia: i property managers di ieri gestivano 5, 10 o 20 strutture, quelli di oggi ne gestiscono 50 o 100, quelli di domani probabilmente ne gestiranno 500. E questo è possibile solo attivando delle automatizzazioni”.

 

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