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Indennità 600 euro come accedere … se possibile!

Con il decreto-legge 18/2020, detto Cura Italia, è stata introdotta una importante indennità a sostegno del reddito. I lavoratori che hanno subito una interruzione della propria attività a causa dell’emergenza sanitaria possono richiedere un indennizzo una tantum di 600 euro. Possono usufruire dell’indennizzo le seguenti categorie professionali:

  • liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi;
  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali AGO;
  • lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori agricoli;
  • lavoratori dello spettacolo.

Le indennità non sono cumulabili e non sono previste per chi già usufruisce di altri sostegni al reddito.

Potranno usufruirne gli agenti immobiliari titolari di partita iva, così come i soci delle agenzie immobiliari, i quali non siano direttamente titolari di partita iva. Per poter accedere al sussidio i richiedenti non dovranno essere titolari di pensione o di altre forme di previdenza obbligatoria.

Secondo il comma 2 dell’art. 27 del DL 18/2020, il limite di spesa erogabile sarà pari a 203,4 milioni di euro, terminati i quali l’INPS sospenderà l’erogazione.

Importante sarà il tempismo perché l’INPS riconoscerà il sussidio in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande. Sarà pertanto necessario munirsi di un pin dispositivo tramite cui accedere al portale dell’INPS o delle credenziali della CNS o della CIE e muoversi per tempo!

Aiuti tecnologia permettendo

Quello che è successo il primo aprile sembra quasi un pesce davvero di cattivo gusto, con il sistema informatico dell’Ente andato letteralmente in tilt. Ovviamente era tutto ampiamente prevedibile, non c’è server o sistema che tenga quando milioni di utenti accedono contemporaneamente, è normale.

Sarebbe stato ovvio e ragionevole, così come ci hanno costretti a stare in casa ed uscire per fare la fila ordinata al supermercato, fare altrettanto per accedere al sito INPS. Magari scaglionando l’accesso in qualche modo senza mandare tutto down, tuttavia la beffa non è tutta qui, in effetti, pare che i soldi disponibili non siano sufficienti per tutti … ma questa è un’altra storia, purtroppo!

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