Le interviste di PMI Italia: Sergio Lombardi, esperto fiscale

 

Caro Property Manager, come sai, abbiamo il piacere di farvi conoscere gli sviluppi e gli aggiornamenti fiscali nel panorama italiano.

Oggi vogliamo condividere con i nostri associati un’interessante intervista a Sergio Lombardi, nostro esperto fiscale.

Domanda: Ciao Sergio, sei consulente fiscale, di cosa ti occupi nello specifico?

Provengo da una lunga esperienza con le Big Four internazionali della consulenza fiscale. Lavorare su grossi e importanti clienti senza possibilità di errore ti mette alla prova e ti porta ad esprimerti ai massimi livelli, se resisti ai ritmi di lavoro. Ho conservato quel metodo e quel rigore, che applico quotidianamente consigliando e assistendo ogni forma di attività turistica. Mi occupo di monitorare di continuo le norme comunali, regionali, nazionali e comunitarie che riguardano il turismo extralberghiero, a vantaggio degli host e dei property managers. Solo dalla completa conoscenza del quadro normativo discende la capacità di consigliare il cliente ed evitargli brutte sorprese e passività. Scrivo molti articoli sul turismo extralberghiero su quotidiani economici e su riviste specializzate, oltre che naturalmente sugli spazi dell’Associazione PMI, e partecipo ai più grandi eventi di settore in Italia e all’estero. L’anno scorso, di questi tempi, ero a Londra per parlare ad Host 2019, quest’anno fra i relatori di Host 2020 c’è stato il Presidente Stefano Bettanin: ho seguito con interesse il suo intervento del 5/11.

Domanda: Un Property Manager ha bisogno di supporto fiscale, come puoi aiutarlo?

Sono vari i temi per cui mi coinvolgono i property managers. Molto spesso si parte da una verifica degli adempimenti, che può essere morbida in forma di check-up, o profonda come due diligence nel caso di acquisizione di una nuova attività o dubbi sulla corretta gestione aziendale, cosa comprensibile, vista la complessità normativa e applicativa. Fra le cose più richieste, ci sono i corretti trattamenti fiscali dei redditi da locazione breve dei proprietari, dell’Iva e naturalmente, l’ottimale applicazione fiscale, contabile e finanziaria dei contratti di mandato e rent-to-rent.
Quello che noto è che soprattutto le nuove imprese di property management spesso non approfondiscono tutti gli aspetti della loro attività prima di iniziare o di fare determinate scelte, trovandosi in difficoltà quando emerge un adempimento o un onere fiscale o contributivo per loro imprevisto. Per questo, collaboro con i property managers per informarli in modo completo e continuo, aiutandoli ad includere nei business plans, nei cash flow e nei forecast, oltre ai ricavi attesi, anche le corrispondenti voci fiscali e contributive. Ulteriore tema richiestissimo è quello dei servizi a valore aggiunto e dei rapporti coi fornitori di experiences e gli aspetti autorizzativi, fiscali e contabili.

Domanda: Quali sono gli scenari fiscali futuri nel panorama nazionale dello short term?

In attesa di uscire da questa fase, ci aspetta un’economia parzialmente sovvenzionata dallo Stato, dalle Regioni e Camere di Commercio, e dalla UE. Sono in arrivo infatti i fondi europei del Recovery Fund e aumenteranno le misure, come contributi a fondo perduto, sgravi, esenzioni, sospensioni fiscali e contributive, e altre agevolazioni. Di questo ho appena parlato al TTG a Rimini a metà ottobre, in una edizione della fiera che è stata commovente per la partecipazione del pubblico, ma anche impressionante per le rigorose misure di prevenzione del rischio epidemico.

La compartecipazione ai fondi in arrivo per la categoria dei property managers dipende dalla forza della loro rappresentanza, quindi personalmente potenzierò in questo periodo il mio lavoro con il direttivo di PMI e con il Presidente in particolare, per monitorare i disegni di legge e proporre con loro emendamenti e modifiche che includano le società e ditte di gestione extralberghiera nei benefici di legge. Da parte loro, i property managers possono sicuramente rendere più forte l’intera categoria, associandosi o rinnovando la loro iscrizione all’Associazione Property Managers Italia. Solo con grandi mezzi si possono ottenere grandi risultati, e la politica non tiene conto di interlocutori dimensionalmente inadeguati.

Domanda: Perché hai scelto di far parte di PMI Italia e quali dei suoi valori abbracci? 

La prima volta in cui ho parlato dell’Associazione PMI è stato in un articolo per una rivista economica, citando la sua posizione sulla cedolare secca per gli intermediari all’inizio del dibattito sulla “Causa Airbnb” a fine 2017. Poi mi sono ritrovato sul palco di Extra 2018 con Stefano Bettanin, a confronto con gli Assessori al Turismo di Toscana e Sardegna, e proprio con Airbnb. Da allora abbiamo iniziato una collaborazione e confronto spontanei ma continui, discutendo ogni novità legislativa e di scenario. A giugno 2019 ho avuto il piacere di avere il Vice Presidente Pietro Abbati Marescotti nel pubblico di un workshop indipendente per property managers da me organizzato a Roma: penso che la sua presenza all’evento aveva anche la finalità di conoscermi meglio e valutare le mie competenze. Credo di aver passato la prova, perché ad agosto 2019, Stefano mi ha proposto di fare da Esperto Fiscale dell’Associazione. Ho subito accettato, perché mi ritrovo nei valori di aggregazione, di conoscenza e di crescita di PMI. Per la mia lunga storia di advisor, sono in grado di relazionarmi con piccoli e grandi soggetti, comprendendone punti di forza e di debolezza e suggerendo le azioni migliori. Non gestendo attività turistiche, ho poi la giusta imparzialità per valutare gli impatti delle riforme sulla categoria e le necessarie reazioni. Le norme sono già molto difficili da interpretare, e lo diventano maggiormente, se sei parte in causa e tendi a interpretarle sempre a tuo favore, o a farti coinvolgere nel giudizio dalle tue aspettative, perdendo la freddezza necessaria a governare la tua impresa.
Nelle prossime settimane, intensificheremo le attività per gli associati a PMI, con i quali il confronto è continuo, con i numerosi check-up che mi richiedono. Mi emoziona la sincerità con cui i titolari delle imprese associate si confidano con me su ogni aspetto dell’attività, compresi quelli più critici, e rispondo rassicurandoli e risolvendo insieme a loro i problemi che incontrano. Sono entusiasta della collaborazione con PMI e del contatto con la categoria dei PM, che mi spingono a migliorarmi di continuo.

Potete inviare i vostri quesiti o richiedere il check-up fiscale per la vostra attività al nostro Esperto Fiscale scrivendo a: [email protected]propertymanagersitalia.it 

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