Manovra, affitti brevi: PM Italia presenta emendamenti

Sostituto d’imposta e trasmissione dati all’Agenzia delle entrate: “Le nuove norme – dice Bettanin, presidente di PM Italia – valgano per tutti (property managers, agenti immobiliari e portali on line) e per tutte le tipologie di ricettività extra-alberghiera”.

Roma, 9 maggio 2017
“Ci conforta il fatto che il Governo abbia deciso di regolamentare dal punto di vista fiscale il mercato delle locazioni brevi in crescita esponenziale, introducendo le nuove misure contenute nell’articolo 4 (Regime fiscale delle locazioni brevi) del Decreto Legge 50/2017, attualmente all’esame delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato in seduta congiunta, a cui questa mattina abbiamo presentato le nostre proposte di modifica”, fa sapere con una nota Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia (www.propertymanagersitalia.it), associazione nazionale di categoria che rappresenta gli imprenditori che operano come gestori nel campo dello short term rental, i cosiddetti affitti brevi.

“Ciononostante – continua Bettanin nella nota – è necessario che il Legislatore intervenga sul testo varato dal Governo introducendo chiarezza e semplificazione in questo mercato affinché diventi un volano per l’economia nazionale e il nostro Paese un esempio di best practise in Europa, e non solo”.

“Sebbene la ratio della norma vada nella giusta direzione, ovvero la regolamentazione del settore con regole precise e chiare al fine di combattere l’evasione fiscale che spesso caratterizza le locazioni brevi gestite in maniera non professionale – spiega il presidente di PM Italia – affinché la portata della norma non venga snaturata occorre un’estensione della portata della legge stessa, per coinvolgere tutti gli operatori di questo mercato: società di intermediazione immobiliare iscritte nel relativo Albo degli Agenti Immobiliari, Società di Property Management e quindi gestori che possono anche non essere iscritte in detto Albo, e Portali”.

“A nostro avviso infatti qualunque soggetto coinvolto, a qualunque titolo, in questo mercato, ponendo di fatto in contatto una persona fisica che cerca un soggiorno con una persona fisica che fornisce un immobile in cui soggiornare, deve applicare le norme contenute nel presente Decreto, in particolare la trasmissione e conservazione dei dati all’Agenzia delle Entrate e, attraverso la formula che l’Agenzia stessa riterrà più consona, l’applicazione della trattenuta alla fonte dell’imposta dovuto con un’aliquota agevolata.

In questo modo si otterrebbe un doppio beneficio: si permetterebbe a questo mercato di crescere in maniera concorrenziale facendo emergere il sommerso e si semplificherebbe la vita per i cittadini sollevandoli dall’incombenza del pagamento delle imposte di cui sarebbero investiti i soggetti prima citati.

Auspichiamo inoltre che tale applicazione avvenga per qualunque forma di ricettività extra-alberghiera, che sia locazione breve o appartenga al novero delle discipline regionali in questa materia, dove appunto ogni Regione è competente e può legiferare in merito. Anche in questo caso, se realmente si vuole che la legge ottenga l’effetto desiderato, deve coinvolgere tutte le diverse tipologie operative che lo caratterizzano, siano esse disciplinate a livello Nazionale che a livello Regionale.

Abbiamo dato la disponibilità, al fine di raggiungere questo importante risultato, a svolgere le mansioni previste dalla norma, che sicuramente comportano una grossa responsabilità e capacità di adeguarsi, e ribadiamo che solo se le nuove misure verranno applicate a tutti i livelli (Intermediari immobiliari in senso stretto, Property Managers e Portali) potranno portare dei benefici reali al Paese”.

Per tutte le info sull’iniziativa – Contatti per la Stampa
Giulia Buia
Capo Ufficio Stampa Associazione Property Managers Italia
Tel: +39 3384526614
Mail: [email protected]

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