Stimolo di rilancio turistico con la #Vacanzaprotetta

Stimolo di rilancio turistico con la #Vacanzaprotetta

In queste ultime settimane c’è stato un gran fermento e voglia di riavviare i motori del turismo. Un segnale che arriva anche dalle compagnie aeree, che, stando alle prime valutazioni commerciali, potrebbero non aumentare se non abbassare le tariffe. Questo malgrado viaggeranno con una capacità almeno dimezzata.

Queste sono tante iniziative in corso, altre sicuramente arriveranno nelle prossime ore e giorni, come quella della #vacanzaprotetta. Ovvero si prenota ora e si paga l’acconto dopo la riapertura. Questo può essere di sicuro un buon incentivo in un momento di totale incertezza, quindi stimolare la domanda è più che mai saggio.

In un momento di crisi occorre realismo

Ora è il momento di mettere da parte le certezze e le regole del passato, perché queste non le ha più nessuno. Per far ripartire e recuperare una buona parte della stagione turistica, è necessario fare azioni concrete. Iniziative che vanno incontro ai bisogni dei vacanzieri, come ad esempio rassicurarli sulla certezza della prenotazione a fronte della possibilità di non impegnarli senza garanzie.

La #vacanzaprotetta è sicuramente una soluzione per dare ossigeno alle famiglie, in una prospettiva di quello che sarà il futuro di questa estate, tra limitazioni e minore capacità di spesa. Il settore degli affitti turistici sappiamo che sarà colpito da questa crisi in modo meno incisivo dell’alberghiero, ma questo da solo non basta. È necessario fare anche i conti con le tasche e le insicurezze per il futuro che gli italiani hanno ora davanti.

Dall’estero forse non tutto è perduto

Si apre anche uno spiraglio per il turismo estero, che solo poche settimane fa sembrava quasi dissolto. Gli indicatori arrivano anche in questo caso dalle compagnie aeree, le quali molte potrebbero addirittura abbassare i costi malgrado i velivoli saranno occupati a metà. Stando a un sondaggio, il 60% dei viaggiatori che usano spostarsi in aereo, per i prossimi 6 mesi non saliranno su un velivolo. Da questo le compagnie sanno già che ci sarà un calo dei passeggeri quindi usano la leva del prezzo per stimolare la domanda, ovviamente.

Scenari ancora tutti da definire chiaramente, ma che offrono sicuramente una prospettiva migliore rispetto a due settimane fa, con la speranza che migliori ancora. Questo lo vedremo già dalla prima settimana di marzo quando le compagnie potranno iniziare solcare i cieli di nuovo, e noi guarderemo in alto per vedere il futuro!

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